Dio del cielo se mi vorrai amare, scendi dalle stelle e vienimi a cercare...
"comincia a sognare anch'io insieme a loro, poi l'anima d'improvviso prese il volo" da ragazzo spiare i ragazzi giocare, al ritmo balordo del tuo cuore malato e ti viene la voglia di uscire e provare che cosa ti manca per correre al prato e ti tieni la voglia e rimani a pensare come diavolo fanno a riprendere fiato. Da uomo avvertire il tempo sprecato, a farti narrare la vita dagli occhi, e mai poter bere dalla coppa d'un fiato ma a piccoli sorsi interrotti. Eppure un sorriso io l'ho regalato e ancora ritorna in ogni sua estate quando la guidai o fui forse guidato, a contarle i campelli con le mani sudate. Non credo che chiesi promesse al suo sguardo, non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce quando il cuore stordì e ora no, non ricordo, se fu troppo sgomento o fu troppo felice. E il cuore impazzì e ora no, non ricordo, se fu troppo sgomento o troppo felice, e il cuore impazzì e ora no, non ricordo, da quale orizzonte sfumasse la luce. E tra lo spettacolo dolce dell'erba, fra lunghe carezze finite sul volto, quelle sue cosce color madreperle, rimasero forse un fiore non colto. Ma che la bacia questo si, lo ricordo, col cuore ormai sulle labbra e che la bacia per Dio si lo ricordo e il mio cuore, le restò sulle labbra. "E l'anima d'improvviso preso il volo, ma non mi sento di sognare con loro no, non mi riesce di sognare con loro.
 -De Andrè, "Un malato di cuore"
-Ma io non voglio stare in mezzo ai matti! -Oh,non puoi farne a meno. Vedi, io sono matto....tu sei matta. -Come fai a sapere che anche io sono matta? -Se non lo fossi, non staresti qui
Libertà l'ho vista dormire nei campi coltivati, a cielo e denaro, a cielo ed amore, protetta da un filo spinato, libertà l'ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato, per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco

Non al denaro, non all'amore, nè al cielo |